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venerdì 19 gennaio 2018

Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici


  • Primo giorno (18 gennaio), Cattedra di San Pietro: pregare per la conversione di tutti coloro che sono nell’errore.
  • Secondo giorno (19 gennaio): pregare per la conversione di tutti gli scismatici.
  • Terzo giorno (20 gennaio), apparizione all’ebreo Ratisbonne: pregare per la conversione dei Luterani e dei protestanti d’Europa in genere.
  • Quarto giorno (21 gennaio), Sant’Agnese: pregare per la conversione degli Anglicani.
  • Quinto giorno (22 gennaio): pregare per la conversione dei protestanti d’America.
  • Sesto giorno (23 gennaio): pregare per la conversione dei cattolici non più praticanti.
  • Settimo giorno (24 gennaio): pregare per la conversione degli Ebrei.
  • Ottavo giorno (25 gennaio), Conversione di San Paolo: pregare per la conversione degli islamici e di tutti i pagani.
Tra le preghiere tradizionalmente approvate per tale pratica, figura la seguente Coroncina per l’Unità:
Deus, in adiutorium meum intende.
Domine, ad adiuvandum me festina
.
Gloria Patri.
Sui grani del Pater recitare: “Sacro Cuore di Gesù, abbiate pietà di noi e dei nostri fratelli avvolti nelle tenebre dell’errore”.
Sui grani dell’Ave recitare: “Venga Signore Gesù il tuo Regno, nell’unità della Chiesa, per intercessione della tua Santa Madre”.
Si concluda con:
“Vergine Immacolata, Voi che per singolare privilegio di grazia foste preservata dalla colpa originale, guardate pietosa ai nostri fratelli dissidenti, che sono pure figli vostri. Non pochi di loro, benché separati, conservano un qualche culto per Voi. E Voi, generosa qual siete, ricompensateli, impetrando a loro la grazia della conversione. Vittoriosa qual siete, dell’infernale serpe, fin dal principio della vostra esistenza, rinnovate, ora che più stringe la necessità, gli antichi trionfi, glorificate il Figlio vostro, riconducendo le pecorelle smarrite all’unico ovile, sotto la guida del Pastore universale, e sia vostra gloria, o Vergine sterminatrice di tutti gli errori, aver riportato così la pace in tutto il mondo cristiano. Amen”. 
Salve Regina.
– Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris, Te rogamus, Domine, audi nos.
– Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis.

(preso qui)

lunedì 15 gennaio 2018

Preghiera di Sant'Efrem


Signore e padrone della mia vita,
allontana da me lo spirito di pigrizia,

di scoraggiamento,
di dominio,

di vane parole.

Concedi a me, tuo servo,
uno spirito di castità,

di umiltà,
di pazienza e
d’amore.

Sì, Signore mio Re,
rendimi capace di vedere i miei peccati
e di non giudicare il mio fratello,
tu che sei benedetto nei secoli dei secoli.


Amen.

mercoledì 29 novembre 2017

Novena all'Immacolata Concezione

 
 
 
 
I - Eterno divin Padre, io vi adoro profondamente, e con tutto il mio cuore vi ringrazio per quella somma potenza con cui avete preservata Maria Vergine, vostra dilettissima Figlia, dal peccato originale.
Un Pater e 4 Ave e un Gloria, dicendo al principio di ciascuna Ave: “O Maria, concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi”.
 
 
II - Eterno divin Figlio, io vi adoro profondamente, e con tutto il mio cuore vi ringrazio per quella infinita sapienza con cui avete preservata Maria Vergine, Vostra vera e dolcissima Madre, dalla colpa originale.
  
Un Pater e 4 Ave e un Gloria, dicendo al principio di ciascuna Ave: “O Maria, concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi”.
 
 
III - Eterno divino Spirito, io vi adoro profondamente, e con tutto il mio cuore vi ringrazio per quell’immenso amore con cui avete preservata Maria Vergine, vostra purissima Sposa, dalla colpa originale.
  
Un Pater e 4 Ave e un Gloria, dicendo al principio di ciascuna Ave: “O Maria, concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi”.
 
S.S. Trinità, io vi adoro profondamente, e con tutto il mio cuore vi ringrazio del singolare privilegio concesso alla benedetta e gloriosa Sant’Anna, l’unica fra tutte le Madri, umanamente feconde, che abbiano dato alla luce una prole del tutto esente dalla colpa d’origine.
 
Tre Gloria.
 
Tota pulchra es, Maria.
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria, O Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
 
   V. Ora pro nobis, Virgo immaculáta.
   R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
 
Orémus
Deus, qui per Immaculátam Vírginis Conceptiónem dignum Fílio tuo habitáculum preparásti; quaesumus: ut, qui ex morte eiúsdem Fílii tui prævísa, eam ab omni labe præservásti, nos quoque mundos eius intercessióne ad te perveníre concédas. Per eúmdem Dóminum nostrum Iesum Christum Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia saecula sæculórum.
 
Amen.
 
 
(dal 29 novembre al 7 dicembre, preso qui)

lunedì 27 novembre 2017

San Charbel Makhlouf e la Sua coroncina

Oggi è per me un giorno speciale, un compleanno nella vita spirituale.
E, ringraziando la Ss Vergine Maria, nel giorno della consegna della Medaglia Miracolosa, mi sono accostata alla statua di San Giuseppe, che saluto quasi ogni giorno, con il bambino Gesù in braccio.
Oggi, per la prima volta, portava nella mano - e sembrava me la porgesse -, la coroncina di San Charbel.
Non credo nelle coincidenze, l'invisibile usa il visibile per operare in questa parte della creazione ... per cui, mi sono detta, oggi approfondisco la Sua vita ed imploro la Sua intercessione.


Alcuni suoi messaggi (presi qui)

Il Signore ha creato ogni essere umano affinché risplenda, per illuminare il mondo; voi siete la luce del mondo. Ogni essere umano è una lanterna destinata a risplendere; il Signore ha provveduto che ogni lanterna disponga di vetri chiari e trasparenti, per permettere a questa luce di risplendere e di illuminare il mondo; ma la gente si cura del vetro, dimenticandosi della luce; si interessa dell'aspetto del vetro, lo colora e lo decora, finché esso diventa torbido, opaco, impedendo così alla luce di risplendere e di conseguenza il mondo è sprofondato nell'ignoranza. Il Signore vuole illuminare il mondo. I vostri vetri devono ridiventare trasparenti. Dovreste realizzare il proposito per il quale siete nati in questo mondo.

lunedì 20 novembre 2017

Offerta della giornata alla Divina Volontà

Sacratissimo Cuore di Gesù, io ti offro,
per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, icona della Chiesa,
la mia volontà, nella quale nascono le intenzioni che stanno alla base di ogni mia azione.
Donami, Signore Gesù, la tua Divina Volontà, affinché ogni mia azione abbia origine e compimento nelle intenzioni del tuo Cuore, colmo di ardente e geloso Amore.
Accogli, Signore, con benevolenza questa mia offerta e degnati di accettarla.

Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà.
 
Amen

giovedì 16 novembre 2017

Preghiera S. Gertrude - la Grande


«Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, fa' che con tutto il cuore,
con ogni mio desiderio,
con animo assetato
io aspiri a Te;
fa che in Te respiri, o Somma Dolcezza e Somma Soavità;
fa’ che con tutto il mio essere io aneli a Te, o Suprema Beatitudine!
Scrivi, o Signore misericordiosissimo, le tue piaghe nel mio cuore col tuo prezioso sangue,
perché in esse io legga insieme il dolore e l’amore tuo
e la loro memoria rimanga sempre nell’intimo del mio cuore per eccitarvi una dolorosa compassione e un ardente amore per Te.
Fa’ che ogni creatura mi lasci vuota e che in Te solo possa trovare la mia dolcezza».
 
(preso qui)


 
16 novembre
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Ti ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui hai arricchito l'anima della Tua serva Santa Gertrude e, per Sua intercessione, nel giorno in cui la Chiesa tutta la onora,  in riparazione delle mie negligenze ed infedeltà, io Ti chiedo: Pietà!, ricordandoTi i 5 benefici di cui l’hai onorata:

1.    Il primo è l’amore con il quale la Tua gratuita misericordia ha degnato eleggerLa da tutta l’eternità
2.    Il secondo è quello di averLa attirata a Te per la Sua salvezza
3.    Il terzo fu la Tua familiare unione con Lei
4.    Il quarto fu che volesTi trovare in Lei le tue delizie
5.    Il quinto è che Ti degni consumarLa tutta in Te
Santa Gertrude, in questo Tuo giorno di gaudio nella Santissima Trinità, in memoria dei favori incredibili di cui fosti beneficata, non disdegnare la mia supplica e prega per me, in riparazione delle mie negligenze ed infedeltà.
O mio Dio e mio Signore, io sono una peccatrice indegna ed infedele, affogo nel disordine e nella confusione: abbi pietà di me.
Per mezzo del Cuore Immacolato di Maria e le intercessioni di Santa Gertrude io ti offro il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, per la santificazione dei sacerdoti, per la conversione di noi peccatori, per la salvezza eterna dei moribondi ed a suffragio delle anime purganti. Amen.





sabato 4 novembre 2017

Scudo del Sacro Cuore

(preso qui)

 

venerdì 3 novembre 2017

Il mio desiderio



Mio Signore Gesù, non posso vivere senza la speranza di contemplare, un giorno, il Tuo Volto.
Non mi lasciare al buio, mostrami la Tua bellezza.
So che mi ami, ne sono certa, di questo voglio vivere, di questo vivo, oltre le sensazioni ed emozioni che intessono la mia giornata.
Tu mi guidi nel tempo e nello spazio fino a quando, un giorno, potremo guardarci negli occhi.
Salvami dalla mia propensione al nulla, mio Signore e, per tua sola Volontà, donami la vita perché possa vivere di Te, con Te, per Te.
Il desiderio di vederTi mi “uccide”.
Mi abbandono a Te.
Tu, vita mia.
 

“Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.” (Eb 5,7)



giovedì 2 novembre 2017

Senza di te, io sono nulla - san Nicolao de la Flüe

"Mio Signore e mio Dio,
dammi tutto ciò che conduce a Te.

Mio Signore e mio Dio,
togli da me tutto ciò che mi allontana da Te.

Mio Signore e mio Dio,
toglimi a me e dammi tutto a Te”

(san Nicolao de la Flüe)


Mio Signore, che il Tuo volto traspaia nel mio.
Cosa sono io se Tu non sei in me?

giovedì 26 ottobre 2017

Io rinuncio alla rabbia ed all'odio

Signore, io rinuncio alla rabbia repressa che porto nel cuore, che nasconde istanze che nemmeno riconosco, ben sepolte dietro una coltre di “socialità”, di “costume”, di “buona educazione”: odio, amarezze, violenze, ingiustizie… tutto mai affrontato, tutto affondato e inabissato nel cuore, un cuore malato.
Da oggi, da questo istante, io rinuncio alle molteplici “sfaccettature” di questo MIO male, che si rivela nel rifiuto di volti e cose, nel rifiuto di relazioni che sono sorgenti segrete di vita e che io trasformo in relazioni mortali.
 
Io rinuncio alla rabbia repressa nei confronti di ………. e da questo momento lo perdono con tutto il cuore (e ripeto questo “io rinuncio, io lascio andare” per ogni volto che mi si agita nei ricordi)
Signore, con le mie sole forze non posso farcela, ma da questo momento, sulla Tua parola “Tu in me ed io in Te” ricevo la tua grazia e la tua misericordia per tutte queste persone che ora benedico una per una, nel tuo Nome.
……., ti benedico,
……., ti benedico,
(… e ripeto la benedizione per ogni volto con cui desidero riconciliarmi)
Signore, abbi pietà di me peccatrice.
“Cosa vuoi che faccia per te?”
Fà che io veda il tuo amore.
Amen

mercoledì 11 ottobre 2017

Preghiera all'Angelo Custode

Angelo custode della mia anima, che Dio mi ha inviato come compagno sulla terra, proteggimi dalle trappole del maligno e aiutami a camminare sempre come figlio di Dio, mio Creatore.

Angelo custode della mia anima, la cui conoscenza perfetta serve ciò che è vero, liberami da inganni e tentazioni. Aiutami a conoscere la verità e a vivere sempre in essa.

Angelo custode della mia anima, che lodi Gesù Cristo, l’unico Figlio di dio, che ha sacrificato la sua vita per amor nostro, vieni e sii il mio sostegno man mano che apprendo le vie dell’amore divino, della generosità del sacrificio, della mansuetudine e dell’umiltà di cuore.

Ti rendo grazie, mio amico celeste, per la tua cura vigilante perenne. Nel momento della mia morte portami in cielo, dove l’unico e vero Dio, che è la luce, la verità e l’amore, vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

(preso qui)

martedì 29 agosto 2017

al Padre - Charles de Foucauld

Padre mio,
io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.

Qualunque cosa tu faccia di me
Ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me,
in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.

Affido l'anima mia alle tue mani.


Te la dono mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore
perché ti amo,
ed è un bisogno del mio amore
di donarmi
di pormi nelle tue mani senza riserve
con infinita fiducia
perché Tu sei mio Padre.

giovedì 3 agosto 2017

Il Santo Rosario, preghiera liturgica



1) Cosa si intende per preghiera liturgica

Tra le varie forme di preghiera, quella liturgica ha un’importanza centrale nella vita cristiana. Perché? Cos’è la liturgia?
Contrariamente a quello che può sembrare in superficie, la liturgia non è semplice rito, o semplice memoria collettiva fatta di formule.
E’ importante capire che la liturgia (Santa Messa, celebrazione dei Sacramenti, ...), più che azione dell’uomo, è azione di Dio.
Infatti, non solo è stata istituita da Cristo stesso, nella sua vita terrena, tramite gesti e parole che ne sono diventati i segni vivificanti, ma è tuttora celebrata da Lui.
Cristo ne è eternamente il celebrante.
Il Concilio Vaticano II, nello splendido documento Sacrosanctum Concilium, definisce perciò la Liturgia “azione sacra per eccellenza”, e aggiunge: “Nessun’altra azione della Chiesa, allo stesso titolo ed allo stesso grado, ne eguaglia l’efficacia” (SC 7).
Questo perché ogni azione liturgica è direttamente “opera di Cristo sacerdote”.

martedì 18 luglio 2017

Il Nome di Gesù


Se la quantità conduce alla qualità, allora anche la frequente, quasi incessante invocazione del Nome di Gesù Cristo, sia pur distratta all'inizio, può condurre alla concentrazione e al fervore del cuore; infatti la natura dell'uomo è in grado di assumere uno stato spirituale, se esso diventa frequente e abituale.

Per imparare a fare bene una cosa, occorre farla il più spesso possibile, ha detto uno scrittore religioso, e sant'Esichio dice che la frequenza genera l'abitudine e si trasforma in natura.
Uomini esperti consigliano: colui che desidera raggiungere l'orazione interiore, decida d'invocare il Nome di Dio con frequenza, quasi senza interruzione, di pronunciare cioè con le labbra la Preghiera di Gesù Cristo: "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore!", e a volte invece più brevemente: "Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me", come insegna san Gregorio il Sinaita.
Egli aggiunge che l'invocazione abbreviata è più facile per il principiante; tuttavia non esclude né l'una né l'altra formula, consigliando solamente di non cambiare spesso le parole, per abituarsi più facilmente all'invocazione.
 
E per stimolare maggiormente se stesso a questa continua recitazione, il discepolo deve proporsi come regola d'invocare Dio un determinato numero di volte, secondo il tempo che ha; di recitare, cioè, sui grani del rosario, sia di giorno che di notte, tante centinaia o migliaia di invocazioni, senza fretta, pronunciando le parole con chiarezza, quasi sillabando con la lingua e le labbra.
 
Dopo qualche tempo, la lingua e le labbra di colui che così si esercita acquistano una tale assuefazione da muoversi quasi automaticamente, sicché, senza particolare sforzo, si muoveranno ormai per conto loro e pronunceranno il Nome di Dio anche senza suono.
 
Successivamente, la mente comincerà a prestare sempre maggiore attenzione a questo movimento della lingua e a poco a poco si purificherà dalle distrazioni concentrandosi nell'orazione.
Alla fine, si potrà verificare quella che i Padri chiamano "la discesa della mente nel cuore", vale a dire che la mente, raccogliendosi nel cuore, lo riscalderà con l'ardore divino e il cuore stesso invocherà il Nome di Gesù Cristo liberamente, con ineffabile dolcezza, e si effonderà umilmente ed incessantemente davanti a Dio, secondo le parole: "Io dormo, ma il mio cuore veglia".
Diceva splendidamente sant'Esichio del benefico effetto della frequente invocazione del Nome di Gesù Cristo: "Come la pioggia, quanto più cade abbondante, più ammorbidisce la terra, così il santo Nome di Cristo se lo invochiamo con frequenza, gioiosamente, vivifica e allieta il calice del nostro cuore".


(estratto da "Racconti di un pellegrino russo")




 
 

martedì 23 maggio 2017

Preghiera per ottenere l'umiltà - Teresa di Lisieux

 Gesù, tu hai detto:
«Imparate da me
che sono mite e umile di cuore
e troverete riposo alle anime vostre.» 

Sì, Signore mio e Dio mio,
l' anima mia riposa nel vederti
rivestito della forma
e della natura di schiavo,
abbassarti fino
a lavare i piedi dei tuoi apostoli.

Ricordo ancora le tue parole:
«Vi ho dato l' esempio,
perché anche voi
facciate come ho fatto io.
Il discepolo non è più del Maestro...
Se voi comprenderete ciò,
sarete beati mettendolo in pratica.»

Le comprendo, Signore,
queste parole uscite dal tuo cuore
mansueto e umile.
Le voglio mettere in pratica
con l' aiuto della tua grazia...

Tu però, o Signore,
conosci la mia debolezza:
ogni mattino prendo l' impegno
di praticare l' umiltà
e alla sera riconosco
che ho commesso ancora
ripetuti atti di orgoglio.

 A tale vista
sono tentata di scoraggiamento,
ma capisco
che anche lo scoraggiamento
è effetto di orgoglio.

Voglio, mio Dio,
fondare la mia speranza
soltanto su di te.

Poiché tutto puoi
fa' nascere nel mio cuore
la virtù che desidero.

Per ottenere questa grazia
dalla infinita tua misericordia
ti ripeterò spesso:
«Gesù, mite e umile di cuore,
rendi il mio cuore simile al tuo.»

Teresa di Lisieux

mercoledì 3 maggio 2017

Simbolo di Atanasio (atanasiano)

Chiunque voglia salvarsi, deve anzitutto possedere la fede cattolica:
Colui che non la conserva integra ed inviolata perirà senza dubbio in eterno.
La fede cattolica è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità.
Senza confondere le persone, e senza separare la sostanza.
Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio, ed altra quella dello Spirito Santo.
Ma Padre, Figlio e Spirito Santo sono una sola divinità, con uguale gloria e coeterna maestà.
Quale è il Padre, tale è il Figlio, tale lo Spirito Santo.
Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo.
Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo.
Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo
E tuttavia non vi sono tre eterni, ma un solo eterno.
Come pure non vi sono tre increati, né tre immensi, ma un solo increato e un solo immenso.
Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo.
E tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente.
Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio.
E tuttavia non vi sono tre dei, ma un solo Dio.
Signore è il Padre, Signore è il Figlio,Signore è lo Spirito Santo.
E tuttavia non vi sono tre Signori, ma un solo Signore.
Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore: così la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori.
Il Padre non è stato fatto da alcuno: né creato, né generato.
Il Figlio è dal solo Padre: non fatto, né creato, ma generato.
Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.
Vi è dunque un solo Padre, non tre Padri: un solo Figlio, non tre Figli: un solo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi.
E in questa Trinità non v'è nulla che sia prima o dopo, nulla di maggiore o minore: ma tutte e tre le persone sono l'una all'altra coeterne e coeguali.
Cosicché in tutto, come già detto prima, va venerata l'unità nella Trinità e la Trinità nell'unità.
Chi dunque vuole salvarsi, pensi in tal modo della Trinità.
Ma per l'eterna salvezza è necessario, credere fedelmente anche all'Incarnazione del Signore nostro Gesù Cristo.
La retta fede vuole, infatti, che crediamo e confessiamo, che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo.
È Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall'eternità: è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre.
Perfetto Dio, perfetto uomo: sussistente dall'anima razionale e dalla carne umana.
Uguale al Padre secondo la divinità:inferiore al Padre secondo l'umanità.
E tuttavia, benché sia Dio e uomo, non è duplice ma è un solo Cristo.
Uno solo, non per conversione della divinità in carne, ma per assunzione dell'umanità in Dio.
Totalmente uno, non per confusione di sostanze, ma per l'unità della persona.
Come infatti anima razionale e carne sono un solo uomo, così Dio e uomo sono un solo Cristo.
Che patì per la nostra salvezza: discese agli inferi: il terzo giorno è risuscitato dai morti.
É salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.
Alla sua venuta tutti gli uomini dovranno risorgere con i loro corpi: e dovranno rendere conto delle proprie azioni.
Coloro che avranno fatto il bene andranno alla vita eterna: coloro, invece, che avranno fatto il male, nel fuoco eterno.
Questa è la fede cattolica, e non potrà essere salvo se non colui che l'abbraccerà fedelmente e fermamente.
Amen.

giovedì 13 aprile 2017

Trisagio alla Santissima Trinità


V. Sia benedetta la santa e indivisibile Trinità, ora e sempre nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


ATTO DI CONTRIZIONE
Amorosissimo Dio trino ed uno, Padre, Figlio e Spirito Santo, nel quale credo, in cui spero, che amo di vero cuore: conosco che essendo voi mio Padre non vi ho amato, essendo mio Redentore vi ho disprezzato, essendo mio Benefattore non vi ho corrisposto: ma ora pentito dei miei errori, confesso il gran torto che vi ho fatto, e propongo fermamente di non più peccare, e di amarvi sopra ogni cosa; perché siete infinitamente buono e degno di essere amato.
Perdonatemi, o mio Dio, l'abuso da me fatto della vostra grazia: spero che per l'intercessione di Maria Santissima mi concederete ciò che vi domando. Così sia.
 

INNO
Già declina al tramonto il sol di fuoco,
Tu che sei unità, luce perenne,
Trinità divinissima,
Infondi la tua carità nei cuori.
Nella candida aurora ti lodiamo,
Nel tramonto liete lodi ti innalziamo,
Affinché Tu conceda ai supplicanti
Di lodarti un dì con tutti i santi.
Al Padre eterno, al Figlio suo unigenito
E a Te dator d'eterna vita Spirito,
Ora e sempre nei secoli dei secoli,
Si dia gloria, eterna lode. Amen.